Caltagirone, 21/02/2012 -
Espiantati il fegato e le coneee all’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, il donatore è stato un uomo di 62 ann dell'agrigentino, deceduto a causa di una grave patologia cerebrale. Grazie al consenso dei familiari, il dr. Oscar D’Amico, direttore dell’UOC di Anestesia e Rianimazione del “Gravina” e coordinatore locale trapianti, dopo avere accertato, come prevede la legge, la morte celebrare del paziente, ha attivato l’iter per l’espianto degli organi. L’accertamento della completa ed irreversibile cessazione di tutte le funzioni dell’encefalo è stato affidato, come per legge, ad un collegio di medici dell’Ospedale “Gravina”, composto dal direttore medico di Presidio dr.ssa Maria Pia Piluso, dai dottori Giuseppe Malfa (neurologo) e Fabio Interlandi (anestesista), e dal tecnico di neurofisiologia Rosalba Scirè del Centro Regionale Trapianti (CRT) di Palermo. Sentimenti di gratitudine ai familiari sono stati espressi dal commissario straordinario dell’Asp Catania, dr. Gaetano Sirna e dal direttore sanitario, dr. Domenico Barbagallo. "Ringrazio i familiari - ha detto il dr. D’Amico - per avere dato l’assenso all’espianto degli organi. Ringrazio anche tutto il personale medico ed infermieristico coinvolto, per le diverse competenze, per la dedizione e la professionalità espresse. In qualche parte del nostro Paese c’è oggi una famiglia che gioisce per il dono d’amore ricevuto. Un dono d’amore alla vita".