Caltagirone , 07/02/2012 -
Una bufera giudiziaria si abbatte sul Comune di Caltagirone, alla vigilia delle elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. Il Sindaco Francesco Pignataro, l’Assessore ai servizi cimiteriali Francesco Di Stefano, l’ex Direttore Generale con funzioni di Segretario Generale, Maria Angela Caponnetti, sono stati destinatari di un avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dal Procuratore della Repubblica di Caltagirone, dott. Francesco Paolo Giordano e dal Sostituto Procuratore, dott.ssa Raffaella Agata Vinciguerra, nell’ambito delle complesse indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Caltagirone (nella foto il Comandante ), relative alla verifica della regolarità nell’aggiudicazione dei lavori di ampliamento del Cimitero di Caltagirone e di costruzione del nuovo Cimitero della frazione Granieri della città calatina, per un importo dei lavori, a base d’asta, pari a circa 20 milioni di Euro. Assieme a loro, dovranno rispondere alle accuse dei magistrati i Dirigenti ed i funzionari che hanno preso parte alle fasi di aggiudicazione della gara ed alla stipula del contratto. Sono l’Ing. Giovanni Alparone, la dott.ssa Teresa Messina e l’Avv. Francesco Liberto, il socio dello studio “Alparone e Cardillo”, Ing. Gabriele Cardillo, il collaboratore di questi Egidio Sinatra, e il geometra Gaetano Troia. L’abuso di ufficio contestato al Sindaco Francesco Pignataro ed ai suoi stretti collaboratori che hanno preso parte alle fasi decisionali relative all’assegnazione dell’ingente appalto in project financing consiste nella violazione dei doveri inerenti alle loro funzioni ed al loro servizio in occasione dell’assegnazione dell’appalto, mediante una condotta che ha arrecato un ingiusto ed ingente vantaggio patrimoniale alla CIMCA Srl, promotore e concessionaria del project financing. Il sindaco Pignataro risponde così : “Ho piena fiducia nell'operato della magistratura, di cui riconosco competenza e serietà. Ribadisco l'assoluta correttezza del nostro operato e attendo con serenità che gli inquirenti concludano il proprio lavoro per dimostrarlo. Peraltro gli atti oggetto d'indagine sono nella disponibilità dell'Ufficio tecnico, che mi ha sempre rassicurato sulla loro regolarità. Anche quando appresi che c'erano problemi relativi al capitale sociale dell'impresa, convocai (era il 17 aprile 2008) una conferenza di servizio con i vertici dell'attuale Utc e le parti, in cui ricevetti ampie e circostanziate garanzie che si trattava soltanto di questioni di carattere formale, superabili e infatti superate”.Non si escludono ulteriori sviluppi della vicenda processuale sul versante della verifica della regolare esecuzione delle opere e della gestione dei due cimiteri.